Quasi 5 milioni di posti persi: sarà l'effetto della diffusione di robot e intelligenza artificiale secondo il Rapporto diffuso al summit di Davos. Ma l'evoluzione dei mercati e delle competenze creerà nuove opportunità. In questi settori: robotica, nanotecnologie, stampa 3D, genetica e biotecnologie.
Secondo la ricerca compenseranno parzialmente queste perdite l’area finanziaria, il management, l’informatica e l’ingegneria.
Cambiano di conseguenza le competenze e abilità ricercate: nel 2020 il problem solving rimarrà la soft skill più ricercata, ma diventeranno più importanti il pensiero critico e la creatività.
Per fronteggiare la quarta rivoluzione industriale e ridurne l’impatto negativo, quindi, dobbiamo attrezzarci per cogliere i benefici dello Smart Manufacturing, l'innovazione digitale nei processi dell'industria.
Senza dimenticare che è l'uomo a "farsi male", non la macchina!
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